lunedì 29 dicembre 2025

PROGETTO MARGENS 2025: preventivi e proiezioni per il 2026

 



PROGETTO MARGENS 2025

Sede de Manaus, quartiere Compensa

 

SPECIFICO MARGENS

Corsi Margens

·         Chitarra, Tastiere, percussioni,

·         Ballo

·         Teatro

·         Inglese

Costo per i professori: 3000 reais al mese (totale) Ogni professore riceve 500 reais al mese.

I corsi durano da marzo a giugno e da agosto a dicembre. Alla fine del corso c’è la festa della consegna dei certificati, alla quale partecipano anche i genitori. Il costo della festa è sui 2000 reais, perché alla fine Margens offre da mangiare a tutti i partecipanti.

Con questi corsi nel 2025 abbiamo raggiunto circa 150 tra bambini e adolescenti.

 

Eventi annuali ai quali Margens ha aderito e contribuito

Faça Bonito: evento nazionale che si realizza in aprile, di sensibilizzazione sul tema della violenza sui minori. Margens contribuisce con 1000 reais per comprare gagets, pagare gli psicologi che vengono per tenere conferenze, striscioni (tutti con il marchio Margens), magliette e altre cose che servono per realizzare l’evento. A questo evento partecipa circa 500 persone.

Settimana della donna. In un contesto dove le donne subiscono violenze quotidiane, l’evento ha l’obiettivo di valorizzare il ruolo della donna nella società e nelle comunità. Durante la settimana organizziamo incontri, corsi di cucina, cucito e altro. Margens entra con 1500 reais per sostenere le spese.

Setembro Amarelo. È un evento di sensibilizzazione sul tema del suicidio. La nostra zona della Compensa registra la percentuale più alta di suicidi di tuta Manaus. Organizziamo una camminata, con persone che parlano, cantano, ecc. Margens entra con 1000 reais per sostenere le spese. A questo evento partecipa circa 500 persone.

Movimento fede e cittadinanza. È una movimentazione che avviene ogni 2 anni, nel periodo delle elezioni. In un contesto di grande corruzione politica, il Movimento entra per sensibilizzare le persone a non vendere il proprio voto, ma a votare in modo responsabile. Organizziamo incontri, momenti di teatro di strada. Servono contributi per pagare i pullman che trasportano le oltre 200 persone nei luoghi in cui decidiamo di realizzare gli eventi. Compriamo magliette, striscioni, folders, ecc. Nelle elezioni del 2024 Margens ha contribuito con 4500 reais.

 Coordinatori dei progetti Margens nella sede di Manaus: Wanilda e Gecivaldo, 1000 reais al mese per ognuno.


Proiezioni 2026

Mantenimento dei corsi: 3000 reais al mese

Appena termineranno i lavori nella comunità santo Inacio e Cristo Rei (probabilmente ad aprile), l’idea è estendere il progetto dei corsi anche in queste due zone e quindi il costo sarebbe di: 9000 reais al mese.

Sostegno al progetto musicale del professore Israel: ha presentato la necessità di comprare nuovi strumenti. Il valore totale è di 5000 reais.

Progetto scope con plastica riciclata. Lo vorremmo montare in santo Inacio a lavori terminati. L’obiettivo è produrre scope con le bottiglie di plastica, da vendere e, quindi, creare un ritorno. Per dare avvio al progetto, un signore si Santo Ignazio che si chiama Antonio e sarebbe il responsabile del progetto, ha presentato un preventivo di 6800 reais.

Progetto scuola di comunicazione. Alcuni giovani della parrocchia (circa 30) accompagnano tutti gli eventi che avvengono nelle varie comunità e poi li divulgano sui canali: Instagram, blogs, ecc. Con il progetto Margens abbiamo realizzato una sala specifica per loro e acquistato una macchia fotografica del valore di 6000 reais. È un progetto che, tra i vari obiettivi, ha anche quello di aiutare i giovani che vi aderiscono, a specializzarsi nell’ambito della comunicazione, una possibilità in più per un futuro lavoro. Nel 2025 questi giovani hanno partecipato ad alcuni corsi specifici. Il progetto avrebbe bisogno di essere sostenuto per acquistare un PC, alcuni materiali specifici. Il preventivo è di 7000 reais per il 2026.

 

Termine dei lavori di santo Ignazio. Preventivo

Per terminare la struttura il preventivo è di 42 000 reais

Per la mobilia (sedie, tavoli, cucina, ecc.) il preventivo è di 25 000

 

Progetti che Margens potrebbe sostenere nel 2026 fuori da Manaus

Nella città di Miguel Calmon, nello Stato della Bahia, Gianluca Guidetti, italiano di Reggio Emilia, arrivato in Brasile nel 2000, ha messo in piedi nel quartiere povero Populares un progetto chiamato: scuolina di Karatè padre Paolo Cugini. L’obiettivo del progetto è togliere dai cammini del traffico di droga il maggior numero di bambini e adolescenti. Con questa scuola ha raggiunto obiettivi impressionanti, tra i quali la vittoria nei giochi Panamericani. Gianluca ha presentato un preventivo dettagliato per il 2026, dove ha anche indicato chi sta finanziando i vari progetti e dove non ha ancora incontrato fondi. 

mercoledì 17 dicembre 2025

NATALE CARITAS 2025

 

I volontari Caristas con alcuni senza tetto che hanno accettato di fare la foto con noi





Alle 4,45 le prime voci delle donne che arrivano per il servizio Caritas nella comunità Santo Antonio. Arrivano presto per preparare la colazione ai senza tetto e ai poveri della comunità. Oggi poi, il fermento è maggiore, perché si vuole festeggiare il Natale e anche il compleanno di alcuni di loro.

È stato proprio un bel momento. C’erano presenti tutti i venti volontari - la maggioranza sono volontarie – a servire i senza dimora, che ormai sono divenuti nostri amici e amiche. Oggi erano più di cinquanta, alcuni arrivati per la prima volta e, alcuni di coloro che vengono sempre, oggi erano assenti. Abbiamo servito caffè con latte, panini con l’uovo e altri con prosciutto e formaggio e poi un piatto con riso, pollo e farina. Alla fine, c’è stata la festa di anniversario con alcune torte. Oltre a ciò, le donne avevano preparato dei giochi da fare con gli ospiti e dei sorteggi. È stata una mattinata molto bella e serena, con l’unico obiettivo di offrire un po' di clima familiare a coloro che, vivendo sulla strada, spesso hanno lasciato alle spalle le loro famiglie di origine.

Anche questo momento è stato possibile grazie all’intervento del Progetto Margens, che interviene tutte le volte che le Caritas delle comunità chiedono aiuto.

 


martedì 16 dicembre 2025

UNA SERATA MEMORABILE - LA CONSEGNA DEI CERTIFICATI MARGENS

 



Lunedì 15 dicembre 2025 si è svolto negli spazi della parrocchia di san Vincenzo de Paoli situata nel quartiere della Compensa, la seconda consegna dei certificati dei corsi realizzati dal progetto Margens.

I corsi di chitarra, tastiere, percussioni, ballo e inglese sono rivolti ai bambini e adolescenti del quartiere Compensa, uno dei più poveri e pericolosi di Manaus. L’obiettivo è offrire possibilità ai tanti bambini e adolescenti del quartiere di trovare qualcosa che li possa aiutare a non entrare nei cammini offerti dal traffico di droga.  I bambini e adolescenti raggiunti in questo primo anno di attività sono quasi duecento. Oltre a questi si deve aggiungere anche i circa cento bmbini e adolescenti che frequentano la Capoeira in tre delle 7 comunità della parrocchia. Qui di seguito alcune foto dell’evento.

 


Un momento della presentazione della scuola di ballo


Tra le autorità che hanno consegnato i certificati c'era anche don Sergio
Direttore del Centro Missionario Italiano

 

Testo letto alla fine delle presentazioni dei corsi, da parte di una rappresentate dei genitori:

 

Buonasera, insegnanti, genitori, studenti, Padre Paolo, Padre Sergio e ospiti!

Vorrei iniziare parafrasando un brano del Vangelo di Matteo: In quei giorni, Padre Paolo apparve, proclamando nel deserto di Compensa: "Ecco voce di uno che grida nel deserto: preparate la via del Signore!".

Questo deserto è la Compensa, un quartiere con una pessima reputazione, noto per omicidi, rapine, narcotraffico e povertà. In questo deserto è nato il Progetto Margens, un sogno di Padre Paolo e del suo caro amico italiano Massimiliano. Questo progetto è diventato un'oasi in mezzo al deserto, ma perché portasse frutto, Padre Paolo aveva bisogno di buoni agricoltori.

Il primo agricoltore è il Maestro Manoel; ha piantato la capoeira, una specie autoctona del Brasile. Con lui abbiamo imparato l'arte marziale, la storia dei nostri antenati e la musicalità attraverso il suono del berimbau. Questo agricoltore spesso piantava con il sorriso e irrigava con le lacrime; Ha accolto bambini, adolescenti, adulti, anziani e un giovane speciale nel Progetto ABC Wheel, arricchendo il nostro gruppo. Ma voleva coltivare ancora di più, così ha invitato altri due agricoltori: gli insegnanti Harrisson e Marreco.



Il secondo agricoltore è il Professor Israel, un uomo dal sorriso accattivante che coltiva l'arte della musica. E tra chitarra e tastiera, riesce a estrarre dal cuore dei suoi studenti le canzoni più belle.

Il terzo agricoltore o, meglio, la terza agricoltrice, è la Professoressa Leyce di Danza. Coltiva i fiori danzanti più belli nello spettacolo del giardino.

Il quarto agricoltore è l'insegnante di inglese di nome Osbelkis, una specie proveniente da un altro paese e di grande importanza per il mondo.

Non potevo non menzionare coloro che aiutano i nostri agricoltori: Wanilda e Gencivaldo. Sono loro che gestiscono i fattori di produzione così importanti per la coltivazione della specie.

Gecivaldo e Wanilda, i due volontari di Margens che lavorano dietro le quinte 
e rendono possibili i vari corsi di Margens


Oggi celebreremo il buon raccolto, perché abbiamo i frutti migliori. Non siamo perfetti, ma abbiamo il colore, il sapore e l'amore che danno senso alla vita.

Grazie di cuore, Padre Paolo, per essere stata quella voce che ha trasformato il deserto in terreno fertile.

A nome di tutte e tutti: Rejane

sabato 13 dicembre 2025

MARGENS SOSTIENE IL PROGETTO CAPOEIRA DELLA COMPENSA-MANAUS

 


Un incontro con i gruppi capoeira attivi nella parrocchia


 

Prima di tutto bisogna capire che cos’è la capoeira.

La capoeira è una lotta brasiliana, caratterizzata da elementi espressivi come la musica e l'armonia dei movimenti (per questo spesso scambiata per una danza).

Si tratta di una sintesi di lotta, acrobazie, canti e musica mutuata dal periodo schiavista in piena colonizzazione portoghese: gli schiavi africani, destinati alle piantagioni, si allenavano nei combattimenti utilizzando tecniche di attacco e difesa, calci, prese, schive, dissimulando la lotta con elementi di danza, al fine di non insospettire i colonizzatori.

Nata e diffusa inizialmente a Bahia, si è trasformata poi in una pratica spettacolare: i capoeiristi formano un grande cerchio chiamato roda, il gruppo che suona l'istrumenti di percussioni chiamato bateria, incitano cantando i jogadores (lottatori) che a due a due si confrontano con una tecnica unica e affascinante, per molti versi simile a una danza.

Nella parrocchia di San Vincenzo de Paoli, del quartiere Compensa di Manaus, in tre comunità viene realizzata la capoeira tre volte la settimana. In totale sono 9 momenti id capoeira alla settimana.

La capoeira piace molto ai bambini, adolescenti e giovani, In un territorio dominato dal traffico di droga, aprire progetti che stimolano l’attività dei giovani è molto importante perché gli viene offerta un’opportunità e, soprattutto, diviene uno strumento per uscire dai cammini del traffico di droga.

Il progetto Margens è entrato a sostegno del progetto capoeira finanziando la merenda di coloro che partecipano alla capoeira. Da quando è entrato il progetto Margens il numero di partecipanti è raddoppiato. 

domenica 30 novembre 2025

IL PROGETTO COMUNICAZIONE

 




Venerdì 20 novembre 2025 si è svolto presso i locali della parrocchia san Vicenzo de Paoli, nel quartiere Compensa di Manaus, in una delle stanze sistemate integralmente con i contributi del progetto Margens, l’incontro con alcuni giovani del progetto Comunicazione.

Il progetto funziona già da due anni, grazie anche al contributo di Margens, con l’acquista dell’unica macchina fotografica in possesso dal gruppo.

Il lavoro della PASCOM (è questa la sigla del gruppo di giovani) intende coprire gli eventi sociali e religiosi delle comunità della parrocchia, con servizi fotografici, video per poi rilanciarli sui social. Si tratta di un lavoro divulgativo di grande importanza, considerata anche l’ampiezza del territorio.

Durante l’incontro sono stati presentati i progetti realizzati e i sogni che ancora sono rimasti nel cassetto e che, grazie a Margens, potrebbero divenire realtà

UNO SQUARCIO DEL QUARTIERE COMPENSA DI MANAUS DOVE OPERA IL PROGETTO MARGENS

 






Paolo Cugini

 

 

È stato quello che ho pensato quando oggi pomeriggio sono stato a visitare una zona di una delle sette comunità della parrocchia di San Vincenzi di Paolo, nel quartiere Compensa di Manaus. Sono due settimane che sto organizzando questa visita. Ho chiesto a Flavia, una catechista che abita nella biaxada di San Pietro – è questo il nome della favela che ho visitato – di entrare in contatto con uno di quelli che contano nella favela per darmi la possibilità di visitare la zona. Questa è la situazione: nessuno entra senza permesso, nemmeno il prete. La favela è considerata zona rossa di Manaus, per via dei trafficanti che controllano la zona. La situazione si è aggravata negli ultimi mesi, perché c’è un nuovo gruppo che è entrato nella favela e sta contendendo lo spazio a quello che c’era già. La tensione che si è venuta a creare si vive quotidianamente. L’altra sera, durante il consiglio pastorale in una delle due comunità che vivono vicino alla favela, ad un certo punto è avvenuta una sparatoria, un regolamento di conti, che ha provocato la paura tra le persone presenti.






Abbiamo visitato una parte della favela per capire che cosa fare e se è possibile fare qualcosa. Si respira un senso di abbandono allucinante. Qui il comune non entra, per cui acqua e luce arrivano per dei sotterfugi organizzati dagli abitanti. Le costruzioni sono tutte abusive, oltre ad essere fatiscenti. Ci sono tantissimi bambini e adolescenti. La favela è sorta con la costruzione abusiva di abitazioni di coloro che arrivavano dai villaggi della foresta amazzonica, in cerca della città con il mito di vivere meglio, avere più possibilità. In realtà, che arriva in queste baracche viene a stare molto peggio.

La droga è il pane quotidiano., Uno potrebbe dire: ma se non hanno nemmeno gli occhi per piangere perché la droga e come fanno a comprarsela? La domanda dovrebbe essere posta più a monte e cioè: a che cosa serve la droga? Serve per dimenticare, per trascorrere qualche istante in pace. I ricchi si drogano per riempire un vuoto, perché non sanno che cosa fare, mentre i poveri si drogano per cercare di diminuire il dolore esistenziale, per dimenticare, anche solo per qualche momento. Poi inizia l’inferno, dovuto all’impossibilità di pagare la merce, l’entrata nel giro dei trafficanti, il coinvolgimento dei familiari. Il giorno dopo la sparatoria c’era una testa che rotolava nelle strade della favela. Vari corpi sono stati trovati nei cespugli dei dintorni della favela, di gente che non riusciva a pagare i trafficanti locali. Qui nessuno entra, né il comune, né la polizia: i conti se li regolano tra di loro.

Se ogni tanto c'è un incendio nella favela si capisce perchè 



Dal punto di vista religioso la stragrande maggioranza delle persone che abitano nella favela sono evangelici. Qui si tocca con mano un vecchio discorso e cioè della religione come una droga, con la differenza che, mentre la droga arriva ad ammazzare, la religione venduta dagli pseudo pastori neopentecostali, conduce fuori dalla realtà. Questi falsi pastori, veri e propri mercenari, attaccati ai soldi in modo allucinante, assicurano ai poveri malcapitati un pezzettino di paradiso in cambio di una tassa mensile. Fanno leva, infatti, su coloro che ricevano benefici dal governo: pensionati, persone con deficienza fisica, famiglie povero che ricevono un sussidio dal governo. Più sono povere, più le persone si affidano ai mercenari di Dio, a pseudo pastori senza scrupoli che, come gli avvoltoi, si nutrono della carne dei poveri malcapitati. I disperati non ascoltano discorsi teologici raffinati, ma si affidano alle promesse di un futuro glorioso. Probabilmente sanno che è tutto falso, ma che cosa importa! Un po’ di consolazione illusoria può servire per andare avanti in mezzo allo schifo della vita presente.


Abbiamo girato una parte della favela con la scusa di trovare un posto per celebrare una messa fra qualche domenica. In realtà, cercavo di vedere con i miei occhi il dramma della miseria umana, sin dove può arrivare il degrado umano, per capire che cosa si possa fare o se si possa davvero fare qualcosa, con la consapevolezza che dagli abitanti del posto non arriverà mai nessuna richiesta di aiuto. 

PROGETTO CARITAS IN AZIONE

 



Sabato 29 novembre la parrocchia di San Vincenzo di Paoli ha realizzato un’azione sociale che ha coinvolto le sette comunità di cui è composta la parrocchia.

Questa azione nasce dal contatto quotidiano che abbiamo con i senzatetto, i poveri del quartiere Compensa. Tutti i giorni, infatti, ogni comunità si attiva per offrire o la colazione o la cena.

Sabato 29 nei due poli principali della parrocchia, si sono radunati i poveri ai quali è stato servita la colazione, il pranzo e la cena.



Abbiamo trascorso una giornata insieme. Infatti, oltre al cibo, è stata offerta la possibilità di fare il bagno, cambiare i vestiti, ricevere materiale per l’igiene. Oltre a ciò, sono state attivati laboratori di barberia, assistenza sociale e psicologica.

Nel pomeriggio c’è stata la possibilità di giocare a scacchi, scala quaranta, bigliardino e altro.

Anche un’equipe del progetto Margens era presenta alla giornata.



Abbiamo trascorso una giornata insieme. Alla fine, tutti hanno concordato sul fatto che dobbiamo ripetere un’esperienza così. 

IL MOVIMENTO FEDE E CITTADANIA IN AZIONE

 


 




Paolo Cugini

 

È anno di elezioni municipali e i movimenti sociali si organizzano per contrastare la piaga della corruzione politica. Lo stiamo facendo anche noi nel quartiere Compensa di Manaus, tristemente conosciuto per le violenze e le morti dovute al traffico di droga e ai trafficanti che dominano il territorio.

La parrocchia san Vincenzo de Paoli si è mossa in tempo per entrare nel processo delle lezioni Municipali con uno stile diverso da quello dei candidati. Abbiamo, infatti realizzato due corsi formativi, il primo sui documenti della Chiesa che parlano di Politica; il secondo abbiamo invitato due avvocati per parlarci delle leggi che in Brasile esistono per contrastare la piaga della corruzione politica. Abbiamo, così, scoperto che nel 1999 è stata promulgata la legge 9840, grazia anche al notevole contributo della Chiesa Cattolica che. Nella Campagna della Fraternità della Quaresima del 1996 dal tema: Fraternità e Politica, invitava i fedeli come atto concreto, a chiedere alle autorità pubbliche una legge che aiutasse a combattere la piaga della corruzione elettorale.



Dopo la seconda conferenza del corso, la coordinazione del Movimento Fede e Cittadinanza, presente sul territorio dagli anni ’80, abbiamo deciso di stampare 2500 copie del testo della legge e distribuirlo casa per casa nelle sette comunità della parrocchia.

Così è stato. Domenica 9 giugno nel pomeriggio ci siamo travati dinanzi alla comunità Nostra Signora del Rosario e, dopo un breve momento di preghiera, abbiamo diviso i partecipanti in alcuni gruppi, ponendo sempre qualche adulto assieme ai tanti giovani accorsi. È stata una scena bellissima vedere tanti giovani e adulti insieme vestiti con le camicie del Movimento da noi prodotte, passare di casa in casa della comunità Rosario.



Dopo circa due ore ci siamo ritrovati al punto di partenza con la soddisfazione stampata nel volto dei presenti, per la consapevolezza di aver fatto qualcosa di bello. Prossimo appuntamento è stato stabilito per domenica 23 giugno davanti alla cappella della comunità san Sebastiano, non più al pomeriggio, ma alla mattina alle 10. Il cambiamento di orario è dovuto al grande numero di persone ubriache incontrate nelle strade. Alla mattina è più probabile che le persone siano ancora sobrie. Ci vediamo là. 


Il Movimento Fede e Cittadania è sostenuto dal contributo del Progetto Margens

FAÇA BONITO – UN EVENTO PER SENSIBILIZZARE CONTRO L’ABUSO E LO SFRUTTAMENTO SESSUALE DEI MINORI

 


 

 

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Paolo Cugini

 il 18 maggio è in Brasile la “Giornata nazionale contro gli abusi e lo sfruttamento sessuale dei bambini e degli adolescenti”. Istituita dalla Legge Federale 9.970/00, la data è un traguardo che segna la lotta per i Diritti Umani dei Bambini e degli Adolescenti nel territorio brasiliano e ha già raggiunto centinaia di municipi del Brasile.

L’obiettivo dell’evento è quello di guardare più da vicino le molteplici esigenze di rivisitazione delle politiche finalizzate al Servizio nel Brasile, oltre a evidenziare la data per mobilitarsi, sensibilizzare, informare e chiamare l’intera società a partecipare nella difesa dei diritti dei bambini e degli adolescenti.

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La nostra parrocchia di San Vincenzo de Paoli da anni in questa data organizza una manifestazione per sensibilizzare la popolazione. La segretaria della parrocchia Wanilda, che è anche una delle due psicologhe che lavorano negli spazi della parrocchia per attendere ai tanti casi di necessità di salute mentale e anche di abusi sessuali, ha creato una serie di incontri tra i coordinatori delle pastorali che hanno a che fare con i bambini e i minori: catechesi, pastorale dei bambini, dei giovani, chierichetti. Sabato 18 maggio c’è stato un momento di incontro nella piazza vicino alla chiesa in cui lentamente sono confluite 6 comunità, per poi procedere in processione sino alla chiesa di san Vincenzo dove, ad accoglierci, c’erano i membri della comunità ospite. In chiesa abbiamo cantato, ballato e poi ascoltato una psicologa che lavora nell’archidiocesi di Manaus Selma Regina Medeiros. Ecco di seguito alcune sue parole:

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La psicologa Selma

 

“È giunto il momento di rivedere le pratiche e le interpretazioni relative all’assistenza alle vittime e ai testimoni di violenza sessuale e quali sono i passaggi da seguire dopo aver denunciato. In questo senso ci siamo chiesti durante l’evento: abbiamo una rete preparata ad accogliere i casi? Comprendiamo la legislazione attuale? Il bilancio pubblico è sufficiente per attuare le politiche pubbliche nei nostri molteplici Brasile? È necessario e urgente garantire a tutti i bambini e gli adolescenti il ​​diritto allo sviluppo in modo sicuro, protetto e libero da abusi e sfruttamento sessuale. La violenza sessuale commessa contro bambini e adolescenti comporta diversi fattori di rischio e vulnerabilità quando si osservano indicatori sociali quali relazioni di genere, razza/etnia, orientamento sessuale, classe sociale, luogo di residenza (rurale o urbano), condizioni economiche e fattori generazionali”.

 

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​“Dobbiamo quindi essere sempre consapevoli – ha continuato la psicologa Selma - che in questa violazione dei diritti si instaurano rapporti di potere in cui sia gli adulti che/o le reti di sfruttamento utilizzano bambini e adolescenti per soddisfare i loro desideri e fantasie sessuali e/o per ottenere vantaggi economici e profitti. In questo contesto il bambino o l’adolescente viene trattato come una “cosa” e non come un soggetto di diritti. Si tratta di “oggettivazione”, o addirittura di disumanizzazione di infanzie e adolescenze private di umanità e protezione. È inoltre importante sottolineare che la violenza sessuale è classificata in due tipologie, abuso sessuale e sfruttamento sessuale”.

L'evento è stato sostenuto dal progetto Margens

 

Campagna di sensibilizzazione sul tema del suicidio - Settembre Giallo

 

 


 

Paolo Cugini

 

Nel pomeriggio di Sabato 28 di settembre la parrocchia di san Vincenzo de Paoli, che sto accompagnando da circa un anno, ha realizzato un atto di sensibilizzazione nei confronti delle persone che tentano il suicidio. L’evento ha avuto l’appoggio di alcune entità dell’archidiocesi e, in particolare la SAPFAM (servizio di assistenza psicologica dell’Arcidiocesi), il Progetto Vita Attiva e il nostro Progetto Margens. Le sette comunità hanno partecipato preparando striscioni e cartelloni. 

Il 10 settembre è ufficialmente la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio. Nel 2024 il motto è “Se ne hai bisogno, chiedi aiuto!”.

Il suicidio è una triste realtà che colpisce il mondo intero. Secondo l’ultima ricerca condotta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS nel 2019, nel mondo si sono registrati più di 700.000 suicidi. In Brasile se ne sono registrano circa 14mila casi all'anno, ovvero in media 38 persone si suicidano al giorno.

Sebbene i numeri stiano diminuendo in tutto il mondo, i paesi delle Americhe stanno andando contro questa tendenza, con tassi che continuano ad aumentare, secondo l’OMS. È noto che, praticamente il 100% dei casi di suicidio, sono legati a malattie mentali, per lo più non diagnosticate o non adeguatamente trattate. Pertanto, la maggior parte dei casi avrebbe potuto essere evitata se questi pazienti avessero avuto accesso a cure psichiatriche e informazioni di qualità.

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Il quartiere Compensa di Manaus è tristemente famoso su questo tema, a causa del ponte costruito nel 2011 sul Rio Negro e dal quale varie persone tentano il suicidio, lanciandosi dal punto più alto. Proprio oggi, giorno della manifestazione, alla mattina un uomo si è gettato dal ponto e, nel pomeriggio, una giovane di 26 anni è stata fermata in tempo dalla polizia, chiamata sul posto.

La parrocchia di San Vincenzo de Paoli è molto sensibile al problema e, per questo, da anni ha attivato un servizio psicologico gratuito con due psicologhe. Anche l’Archidiocesi di Manaus è molto attenta al tema, soprattutto nella figura di Mons. Hudson, neoeletto vescovo ausiliare di Manaus e, da due anni, Rettore della facoltà Cattolica dell’Amazzonia. Don Hudson, essendo tra le altre cose psicologo, ha creato un gruppo di persone, che stanno mettendo in rete psicologi e psicologhe, che lavorano nelle parrocchie per accompagnare la grande sofferenza mentale riscontrata nel territorio.

 

 La realizzazione dell'evento è stata possibile grazie al sostegno del PROGETTO MARGENS.

Dati sui suicidi

Il suicidio è un importante problema di salute pubblica, con ripercussioni sulla società nel suo complesso. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS, ogni anno muoiono più persone a causa del suicidio che dell’HIV, della malaria o del cancro al seno – o di guerre e omicidi.

Tra i giovani di età compresa tra 15 e 29 anni, il suicidio è stata la quarta causa di morte dopo gli incidenti stradali, la tubercolosi e la violenza interpersonale. Si tratta di un fenomeno complesso, che può colpire individui di diversa origine, genere, cultura, classe sociale ed età.

 

 


Secondo i dati della Segreteria della Sorveglianza Sanitaria diffusi dal Ministero della Salute nel settembre 2022, tra il 2016 e il 2021 si è registrato un aumento del 49,3% dei tassi di mortalità per gli adolescenti dai 15 ai 19 anni, arrivando al 6,6 per 100mila, e del 45% tra gli adolescenti di età compresa tra 15 e 19 anni. da 10 a 14, arrivando a 1,33 ogni 100mila.

Secondo i dati condivisi nel sito dell’evento Settmbre Giallo, in Brasile, muore per suicidio il 12,6% ogni 100mila uomini contro il 5,4% ogni 100mila donne. I tassi tra gli uomini sono generalmente più alti nei paesi ad alto reddito (16,6% per 100.000). Per le donne, i tassi di suicidio più elevati si riscontrano nei paesi a reddito medio-basso (7,1% ogni 100.000).

Attualmente, solo 38 paesi hanno una strategia nazionale di prevenzione del suicidio

 

PROGETTO MARGENS 2025: preventivi e proiezioni per il 2026

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